Nella seconda uscita della Nazionale di Gattuso, gli azzurri hanno dato vita ad una partita folle, sicuramente una delle gare più divertenti nella storia degli ultimi anni.
Difesa ballerina e gol regalati
Nei primi minuti la Nazionale ha deciso di mettersi in difficoltà da sola, con retropassaggi rischiosi, marcature assenti e l’autogol di Locatelli, che, per sventare un possibile tiro di Israele, è intervenuto, toccando la palla per ben due volte, prima di finire in rete. Gli azzurri, dopo la batosta, hanno cercato di reagire, creando 2-3 occasioni interessanti prima del gol di Kean, nettamente il migliore della Nazionale del 2025, già a 5 gol segnati in 3 partite disputate, con due doppiette a referto.
L’atteggiamento, in generale, del primo tempo, è stato molto passivo, al contrario di quello che era successo con l‘Estonia, ma nella ripresa i ragazzi di Gattuso hanno avuto una scossa emotiva, che non ha però evitato il nuovo vantaggio di Israele. Un Kean in stato di grazia ha rimesso subito la sfida in piedi, e poco dopo Politano ha firmato il sorpasso, sfruttando il preziosissimo lavoro di Retegui, abile a fare da pivot con 3 assist.
Da lì sembrava tutto in discesa, con il quarto gol di Raspadori, sempre decisivo quando entra, ma l’ennesimo errore difensivo, questa volta di Bastoni ha spianato la strada alla rimonta insperata di Israele, che con Peretz ha rimesso tutto in parità a pochissimi minuti dalla fine. Ci ha pensato Tonali, però, a dare vita all’ultimo sussulto della gara, con il tiro cross che ha sorpreso il portiere israeliano, consegnando la vittoria agli azzurri.
Anche il CT Gattuso ha riassunto la gara a Sky nel post-partita: “I nostri avversari ci hanno sorpreso un po’, venivano sui riferimenti uomo su uomo. Oggi la gamba non è stata brillantissima, ma ci sta: alla seconda partita è sempre così, però c’è da migliorare. Siamo dei pazzi, abbiamo preso dei gol assurdi ma ci teniamo la vittoria. Siamo troppo fragili, concediamo gol troppo facilmente: i ragazzi lo sanno, ma il problema è mio e non loro. Per giocare di reparto, dobbiamo migliorare in qualcosa”.
Riaperto il discorso qualificazione
Ora è tutto in mano alla Norvegia, che questa sera dovrà vedersela con la Moldavia, motivo per cui la differenza reti potrebbe aumentare ancora. C’è però da analizzare il calendario dell’Italia e degli scandinavi: entrambe le due squadre affronteranno Israele, Estonia e Moldova, oltre alla scontro finale a San Siro del 16 novembre. L’Italia, quindi, dovrà cercare di rosicchiare qualche altro gol nella differenza reti per provare poi a vincere almeno 3-0 nell’ultima partita del girone. Un’impresa non proprio facilissima, quella che riguarda il primo posto, ma ci sarebbe sempre l’opzione dei playoff, con diverse squadre impegnate.
Nel complesso, però, delle due partite, sembra che gli azzurri abbiano dimostrato di aver ritrovare un’anima, aspetto che si era perso in alcuni frangenti dell’era Spalletti. Anche la reazione d’orgoglio dopo i gol di Israele, fanno capire che l’aspetto emotivo è migliorato e la voglia è stata ritrovata da subito.
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