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Under 21, sorpresa Koleosho: è lui l’esterno che manca all’Italia?

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Nella prima giornata degli Europei U21, la Nazionale italiana ha battuto per 1-0 la Romania, ottenendo i primi tre punti del torneo, grazie alla rete di Baldanzi nel primo tempo. C’è però un altro calciatore, votato come MVP del match, che ha rubato l’occhio agli addetti ai lavori e non solo: Luca Koleosho.

La sua carriera

Nasce a Norwalk, in USA, più precisamente nello stato del Connecticut, 21 anni fa. Il padre nigeriano e la mamma canadese, ma con origini italiane, sono il suo patrimonio genetico, intriso di culture diverse ma formative. Il calcio è una questione di famiglia, perchè la mamma ha giocato nel campionato semiprofessionistico americano, prima di appendere gli scarpini al chiodo e diventare allenatrice.

Luca, dopo i primi calci nel suo paese nativo, si trasferisce in Spagna, prima al Reus e poi all’Espanyol, dove ha la prima grande chance della sua carriera. Dopo la trafila nelle giovanili, esordisce nel 2022 a 17 anni, concludendo la sua prima stagione da professionista. Nell’annata 2022-23, le presenze sono sempre poche, ma arriva il primo gol, anche se Koleosho continua a fare da spola tra prima e seconda squadra.

Nell’estate del 2023 arriva un’altra svolta della sua carriera: il passaggio al Burnley per 3 milioni e l’esordio in Premier League. Il classe 2004 è un perno fondamentale degli inglesi, e gioca sempre da titolare, con anche 1 gol e 2 assist a referto, fin quando il ginocchio cede ed arriva un lungo infortunio che lo tiene fuori tutto il resto della stagione. Nella stagione appena conclusa, il Burnley scende in Championship e l’ex Espanyol è sempre titolarissimo, almeno fino a gennaio, dove poi perde progressivamente posizioni. Le presenze, alla fine, sono 30, con 2 gol all’attivo e soprattutto, una ritrovata continuità fisica, fondamentale da recuperare dopo un lungo infortunio.

Futuro in Nazionale

Koleosho, passando al tema Italia, ha delle qualità importanti e che mancano nel roster degli azzurri. Infatti, è un esterno puro, che sa giocare su entrambe le corsie, sfruttando la sua velocità ed il cambio di passo, saltando l’uomo tutte le volte che ne ha la possibilità. Anche lui stesso, in un’intervista alla FIGC, ha confermato quello che si vede in campo: “Il mio punto di forza è il dribbling, ma so che devo migliorare sotto tanti aspetti, ad esempio nell’ultimo passaggio e nella finalizzazione. Mi piacerebbe fare i primi gol in Slovacchia per aiutare la squadra a vincere il Campionato Europeo. Da piccolo ho giocato a football americano e calcio. I miei idoli erano Ronaldo il Fenomeno, Neymar e Messi. Se mi piacerebbe diventare forte come loro? Beh, in questo momento il mio livello è un po’ più basso…”.

Profilo abbastanza delineato, ed è proprio quello che serve alla Nazionale maggiore, che rimane con il rebus allenatore. In un ipotetico passaggio al 4-3-3, mancano calciatori con caratteristiche ben definite, e servono esterni capaci di creare superiorità numerica, tratto che Koleosho ha nel suo bagaglio calcistico. Chissà se l’Europeo U21 sarà la giusta vetrina per lui, anche per un trasferimento nel nostro campionato.

Immagine in evidenza di Timmy96, CC0, via Wikimedia Commons

Pubblicato da Mattia Cinelli

Mattia Cinelli, classe '98, giornalista pubblicista e redattore da oltre 4 anni. Ho sempre cercato di unire le mie passioni: la scrittura e il calcio, con la declinazione della Nazionale italiana, che seguo sempre e da sempre.